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Contro la guerra

L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
Articolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana
Il mondo sta precipitando sempre più nella barbarie. Al sangue si risponde con altro sangue, in una spirale di violenza che non giova a nessuno, tranne che ai venditori di armi e ai venditori di retorica.

Un miliardario pazzo lancia aerei contro grattacieli, facendo migliaia di morti. Un altro miliardario pazzo gli risponde bombardando una nazione già provata da mille traversie, facendo altre migliaia di morti. Entrambi in nome di Dio. Ma quale Dio, assetato di sacrifici umani, è mai il loro?

E ancora, in giro per il mondo, mille altri conflitti, risorse ingentissime spese in strumenti di distruzione, mentre milioni di persone soffrono la fame, la sete e la povertà, e il nostro pianeta, la casa di tutti noi, viene progressivamente devastato da crisi ecologiche sempre più gravi.

Dobbiamo avere il coraggio di dire basta a tutta questa follia. Avere il coraggio di saper immaginare un mondo diverso, sfuggire al ricatto di chi ci dice "o con me o contro di me", ed imparare ad essere dalla parte degli uomini, contro i seminatori di morte. Renderci conto che la violenza non è mai una soluzione, ma solo un inasprimento del problema originale. Che l'unica soluzione è costruire un mondo in cui vivere tutti bene.

Può sembrare un sogno impossibile, ma in realtà è possibile se saremo abbastanza a crederci. E soprattutto, se sapremo smascherare coloro che, si dicono "persone responsabili", ma sono in realtà i profeti della barbarie, e traggono tornaconto dal mettere gli uomini gli uni contro gli altri.

Non siete convinti?

Leggete la lettera di una madre afgana al popolo italiano.

Che fare?

Alcuni suggerimenti per promuovere la pace e combattere la guerra:
  • Votare solo per chi si impegna a non promuovere azioni di guerra, come peraltro sancito dalla Cosituzione. Non fatevi ingannare, possono chiamarla "polizia internazionale", "lotta al terrorismo", ma sempre di guerra si tratta.

  • Non mettere i propri risparmi in banche che operano nel commercio di armi (informazioni qui).

  • Versare un contributo a Emergency, associazione che si occupa di prestare cure mediche alle vittime di guerra (dettagli).

  • Informarsi, preferibilmente non attraverso la TV, e imparare che la realtà è quasi sempre molto diversa da come ci viene presentata. Solo ascoltando diverse fonti ci si può formare un'idea sugli avvenimenti. Rircordando una regola: chi ha più soldi e potere, ha anche molto più accesso ai mezzi di comunicazione.


Link utili:

Le déserteur

Monsieur le président
Je vous fais une lettre
Que vous lirez peut-être
Si vous avez le temps.
Je viens de recevoir
Mes papiers militaires
Pour partir à la guerre
Avant mercredi soir.
Monsieur le président
Je ne veux pas la faire
Je ne suis pas sur terre
Pour tuer des pauvres gens.
C'est pas pour vous fâcher,
Il faut que je vous dise,
Ma décision est prise,
Je m'en vais déserter.

Depuis que je suis né,
J'ai vu mourir mon père,
J'ai vu partir mes frères
Et pleurer mes enfants.
Ma mère a tant souffert
Qu'elle est dedans sa tombe
Et se moque des bombes
Et se moque des vers.
Quand j'étais prisonnier,
On m'a volé ma femme,
On m'a volé mon âme,
Et tout mon cher passé.
Demain de bon matin
Je fermerai ma porte
Au nez des années mortes,
J'irai sur les chemins.

Je mendierai ma vie
Sur les routes de France,
De Bretagne en Provence
Et je crierai aux gens:
«Refusez d'obéir,
Refusez de la faire,
N'allez pas à la guerre,
Refusez de partir.»
S'il faut donner son sang,
Allez donner le vôtre,
Vous êtes bon apôtre
Monsieur le président.
Si vous me poursuivez,
Prevenez vos gendarmes
Que je n'aurai pas d'armes
Et qu'ils pourront tirer.

Boris Vian, 1954

Ascolta la canzone (RealMedia)

Il disertore

In piena facoltà,
Egregio Presidente,
le scrivo la presente,
che spero leggerà.
La cartolina qui
mi dice terra terra
di andare a far la guerra
quest'altro lunedì.
Ma io non sono qui,
Egregio Presidente,
per ammazzar la gente
più o meno come me.
Io non ce l'ho con Lei,
sia detto per inciso,
ma sento che ho deciso
e che diserterò.

Ho avuto solo guai
da quando sono nato
e i figli che ho allevato
han pianto insieme a me.
Ma mamma e mio papà
ormai son sotto terra
e a loro della guerra
non gliene fregherà.
Quand'ero in prigionia
qualcuno m'ha rubato
mia moglie e il mio passato,
la mia migliore età.
Domani mi alzerò
e chiuderò la porta
sulla stagione morta
e mi incamminerò.

Vivrò di carità
sulle strade di Spagna,
di Francia e di Bretagna
e a tutti griderò
di non partire piú
e di non obbedire
per andare a morire
per non importa chi.
Per cui se servirà
del sangue ad ogni costo,
andate a dare il vostro,
se vi divertirà.
E dica pure ai suoi,
se vengono a cercarmi,
che possono spararmi,
io armi non ne ho.

Ivano Fossati, 1992

Dall'album "Lindbergh"

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